Beati voi …
Il noto passo delle Beatitudini che ci narra l’evangelista Luca in questa domenica comincia dicendoci che Gesù ” alzati gli occhi verso i suoi discepoli, disse … Quando il Signore ha qualcosa di importante da dirci ci guarda negli occhi e parla al nostra cuore. Poveri, affamati, afflitti, persone con tutte le problematiche legate alla vita, con le loro preoccupazioni le loro disperazioni, le loro croci, i loro affanni e le loro lacrime questi sono beati, fortunati. Poi il vangelo non si limita solo sui beati, contiene anche un secondo elenco che inizia così: ” Guai a voi “. E Gesù pare che smonti quelli che invece sono ricchi, sazi, ridenti, strafottenti.
Guardando e ascoltando i telegiornali, queste parole sembrano proprio delle contraddizioni. Le persone povere e disperate sembrano dimenticate da Dio, mentre i ricchi coloro che hanno potere, sembrano sempre più forti. Grande è la vostra ricompensa nei cieli dice il vangelo. Egli vede già la beatitudine al di là della realtà negativa. E ugualmente il ” guai a voi ” rivolto a quanti oggi se la passano bene, serve a svegliarli dal pericoloso inganno dell’egoismo e aprirli alla logica dell’amore, finchè sono in tempo per farlo.
La beatitudine cristiana consiste quindi nel lasciarsi amare proprio lì dove ci sentiamo più perdenti, più fragili, più falliti. E’ far entrare Dio nella nostra miseria e lasciare che Lui agisca. Questi saranno Beati, Fortunati. Questo è vivere la fede. ( Sonia R. )